Lettera aperta al sindaco di Milano. La risposta di Letizia Moratti
Si pubblica la risposta del sindaco Moratti alla lettera aperta di Valdo Spini, quest'ultima pubblicata anche da "La Nazione" in data 3 ottobre 2008.
Comune di Milano
1 ottobre 2008
Caro Valdo,
ti ringrazio per la tua cortese mail del 26 settembre scorso e sono liteta di informarTi che con il Sindaco Domenici è stato ormai da tempo definito un Protocollo di Intesa su Expo 2015 che firmeremo prossimamente.
Con l'occasione Ti invio i miei più cordiali saluti,
Letizia Moratti
Di seguito la lettera di Spini:
Lettera Aperta al Sindaco di Milano Letizia Moratti
Cara Sindaco, tutti noi abbiamo gioito quando la candidatura italiana, la città di Milano, è riuscita a conseguire l’assegnazione della EXPO 2015. Riteniamo corretto, anzi necessario, che Milano abbia le dotazioni finanziarie adeguate per sostenere un onore/onere del genere. Si tratta di un evento che, oltre che suscitare nuove idee ed energie, porterà nell’area milanese molte persone ad esso interessate.
Si ritiene che saranno forse trenta milioni i visitatori dell’Expo, provenienti da tutto il mondo. Un’occasione importante perché essi possano usufruire pienamente delle dimensioni economiche, sociali e culturali dell’evento.
Mi permetterei di avanzare una proposta, e cioè che si sviluppi in questo senso una sinergia tra la Sua città, Milano, e la nostra città di Firenze. Vi è del resto, un esempio, di collaborazione tra città che ha avuto un bel successo. Si tratta del MITO, il Festival musicale organizzato insieme dalle città di Milano e Torino che è appena terminato. Perché non pensare anche a un’articolazione fiorentina del programma di visite e di residenza in Italia, ma che, aumentando l’offerta di attività del tempo libero potrebbe concorrere ad aumentare il numero dei visitatori dell’expo a Milano, e al tempo stesso anche a Firenze. Non una competitività quindi, ma una sinergia. Un programma culturale, ma perché no anche di attività profondamente legate alla cultura e al gusto come la moda potrebbero ben inquadrarsi in una grande Expo 2015 attraverso un accordo bilaterale tra le due città.
Senza parlare dei grandi personaggi che hanno operato in ambedue le nostre città e che potremmo ricordare insieme. Un nome per tutti? Leonardo da Vinci.
Ai fiorentini, e in particolare a chi ha o avrà la responsabilità della città, vorrei dire che il 2015 è un anno speciale per Firenze. E’ esattamente centocinquant’anni prima, nel 1865, che Firenze diventa capitale d’Italia. (Ricordiamo anche che è sempre a Firenze che, nel 1861 viene realizzata la prima Esposizione Nazionale delle Arti e dei mestieri nei locali dell’attuale Stazione Leopolda).
Quello del contributo fiorentino alla Expo 2015 mi sembra infatti un tema di grande rilievo, che non va rinviato, ma va preparato da subito. Deve figurare nei programmi della nuova amministrazione che si insedierà l’anno prossimo a Palazzo Vecchio.
Valdo Spini


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