Il laboratorio programmatico di Valdo Spini
Sono 8 i gruppi di lavoro su altrettanti temi specifici, individuati finora da Valdo Spini per l'elaborazione di un programma per Firenze che nasca dal basso, elaborato da quella significativa parte della società civile fiorentina che ha rivolto un appello a Valdo Spini affinché accettasse la candidatura a sindaco nelle elezioni amministrative del 2009: un gruppo che ad oggi conta già oltre 370 adesioni.
Di seguito ne riportiamo l'elenco, preceduto da delle dichiarazioni di Valdo Spini.
Per aderire ad un gruppo di lavoro potete scrivere a info@valdospini.it oppure telefonare al numero 055 2658192.
"Costituiremo un Laboratorio programmatico per approfondire e ampliare i sette
punti già individuati (12/XI/2008 - vedere post successivo, nonché la sezione "Spini propone" sul sito www.valdospini.it ) come prioritari per il futuro di Firenze.
Per ogni sezione verrà fatto un primo incontro di studio, aperto a tutti nel quale si indicherà un gruppo di lavoro con un responsabile di riferimento. I lavori dei gruppi di studio saranno di volta in volta riportato sul sito web Spini per Firenze per permettere a tutti di interagire con l’elaborazione in corso."
Gli otto gruppi di lavoro
1) Rilanciare Firenze
1) Rilanciare Firenze
Il declino del ruolo e del peso della città sul piano nazionale (e non solo) è evidente nella perdita dei centri direzionali di imprese, banche e servizi e si traduce in minore peso politico, e anche in minori possibilità di lavoro qualificato per i giovani. Gli interventi nazionali si polarizzano su Roma e Milano, senza che sia adeguatamente considerato il ruolo di Firenze come attrattrice di milioni di turisti culturali da ogni parte del mondo. Vanno intercettate risorse speciali per Firenze. Occorre in tal senso, sviluppare una decisa iniziativa politica trovando tutte le convergenze possibili.
2) Infrastrutture
Vi è una stretta interconnessione tra rilancio del ruolo di Firenze e una sua corretta collocazione nel sistema infrastrutturale nazionale. Per quanto riguarda il sistema ferroviario,l’attenzione delle istituzioni fiorentine e toscane è stata tutta rivolta alla realizzazione del sottopasso con relativa nuova stazione sotterranea dell’alta velocità ferroviaria. Ma il primo risultato è che, nell’attesa di questo evento di così lunga realizzazione, dieci coppie di eurostar Roma - Milano non fermeranno a Firenze.
Quanto all’aeroporto di Peretola - l’unica struttura aeroportuale di fatto rimasta alla città dopo l’improvvida bocciatura della localizzazione di San Giorgio a Colonica- è oggetto di un vero e proprio assedio edilizio piuttosto che della salvaguardia delle sue possibilità di riorganizzazione e di uno sviluppo rispettoso dei livelli di compatibilità ambientale. Una contraddizione palese.
Quanto all’aeroporto di Peretola - l’unica struttura aeroportuale di fatto rimasta alla città dopo l’improvvida bocciatura della localizzazione di San Giorgio a Colonica- è oggetto di un vero e proprio assedio edilizio piuttosto che della salvaguardia delle sue possibilità di riorganizzazione e di uno sviluppo rispettoso dei livelli di compatibilità ambientale. Una contraddizione palese.
3) Traffico e ambiente
Le difficoltà del sistema del traffico e quindi della respirabilità dell’aria e dell’ambiente a Firenze sono palesi. Sono in buona parte frutto della mancanza di una pianificazione della mobilità interna in relazione all’impatto sulla struttura urbana dei movimenti dei pendolari per motivi di studio e di lavoro ( sempre più numerosi, visto che Firenze e in particolare il suo centro, ha perso molti abitanti) che della massa dei flussi turistici cui non si è data sufficiente attenzione. La terza corsia dell’Autostrada del Sole non appare capace di risolvere il problema di alleggerirne il tratto che insiste sull’area metropolitana fiorentina del traffico su gomma Roma - Milano.
Non si può peraltro pensare di risolvere questi problemi senza una visione unitaria del territorio, che può essere data solo da una coerente e coerente programmazione strutturale urbanistica.
Non si può peraltro pensare di risolvere questi problemi senza una visione unitaria del territorio, che può essere data solo da una coerente e coerente programmazione strutturale urbanistica.
4) Metropolitana di superficie (“tramvia”) e sottoattraversamento alta velocità
Le ultime giunte di centro-sinistra che si sono succedute hanno ritenuto di puntare su due obiettivi strettamente interconnessi: sottoattraversamento dell’alta velocità ferroviaria e metropolitana di superficie (“tramvia”). Ambedue queste operazioni hanno bisogno di una incisiva verifica . Gli effetti della linea n.1 della tramvia (che va, peraltro, completata prima possibile) sull’estetica della città (Porta a Prato) , sul verde pubblico e monumentale (si è perduto un pezzo di Cascine) sull’economia e sulla società (molti esercizi costretti a chiudere o comunque estremamente danneggiati dal punto di vista economico) sono davanti a tutti e devono essere fonte di riflessione in ordine alle linee 2 e 3. Per quanto riguarda la tramvia a raso del Duomo e davanti a Palazzo Medici Riccardi, è ormai chiaro che questo rappresenterebbe una modifica dell’immagine dei monumenti più importanti del centro storico che non si può accettare. Di fatto sono state presentate a Roma numerose richieste di varianti al percorso delle linee 2 e 3 che dimostrano che il progetto è tutt’altro che definito. E questo vale anche per le verifiche geologiche del percorso dell’alta velocità. Per quanto riguarda il costosissimo sottoattraversamento dell’alta velocità con relativa nuova stazione, è evidente che la città subirebbe per vari anni un’imponente mole di lavori pubblici, a fronte della mancata fermata di numerosi treni. In termini rapidi ma incisivi, va compiuta quindi una verifica complessiva senza condizionamenti e pregiudiziali di fedeltà a linee precedentemente espresse.
5) Contro il degrado della vita della città
Il degrado della vita della città è di fronte a tutti e non bastano provvedimenti regolamentari (i divieti) per risolverlo. Dobbiamo passare dalla moltiplicazione dei divieti all’offerta di concrete possibilità per i cittadini. Alcuni esempi: le piste ciclabili sono inadeguate: Il sistema dei parcheggi è farraginoso e costosissimo. La raccolta differenziata dei rifiuti deve essere davvero alla portata dei cittadini. La vita della città non si conviene a quello che dovrebbe essere un vero e proprio salotto dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Bisogna assolutamente raggiungere i livelli di rispetto dell’ambiente urbano propri delle città europee più avanzate. Ciò sia attraverso la condivisione delle regole del vivere sociale (diritti e doveri), sia attraverso il coordinamento della presenza su di esso delle forze dell’ordine (polizia di prossimità e/o vigile di quartiere), sia attraverso la incentivazione di forme di guardianìa da parte del volontariato. Il controllo del territorio si compone di sicurezza, doveroso e prioritario diritto di tutti i cittadini che siano nella più bassa o nella più alta scala di reddito, ma anche di accoglienza, rispetto reciproco e programmazione (es. necessità di centri di aggregazione per cultura e tempo libero).
6) Il rapporto cittadini-istituzioni
E’una questione fondamentale che ha bisogno di una svolta: i cittadini si devono riconoscere nelle loro istituzioni. Nel Consiglio Comunale che deve riassumere il ruolo fondamentale di indirizzo politico. Nella giunta cui va riconosciuta la dignità del suo lavoro (vedi licenziamenti e auto licenziamenti verificatisi in questi anni), ed in tal senso va proposta la costituzione di una “giunta speciale” di altissimo livello . Così pure necessari sono la verifica e il ripensamento del ruolo dei consigli di quartiere, nonché l’attivazione di un concreto rapporto partecipativo dei cittadini (es. referendum preventivo sulle grandi scelte essenziali). Dovranno essere tutti elementi costitutivi del modo di essere della nuova amministrazione. E’ una risposta alle manifestazioni di insoddisfazione diffusa sul fronte dell’amministrazione della città.
7) Firenze “giardino della cultura italiana”: tradizione e innovazione
E’ un concetto con il quale vogliamo sintetizzare il ruolo culturale di Firenze sia per quanto attiene al suo passato, al suo presente che il suo futuro. Esso comprende la tutela dei suoi beni culturali, la loro corretta fruizione e valorizzazione, il ruolo di Firenze nel contesto internazionale degli studi sul Rinascimento e sull’Umanesimo, la sua produzione artistica contemporanea (centro di esposizione e produzione) fino ad arrivare ai temi dell’innovazione e della ricerca scientifica, pubblica o privata, che già si svolge anche con punte di eccellenza non sempre riconosciute nel’area metropolitana fiorentina anche in rapporto con la sua struttura industriale. Vi è una evidente connessione tra creatività e innovazione e sviluppo del sistema moda. La futura amministrazione comunale dovrà organizzare dei veri e propri Stati Generali della Ricerca nel nostro territorio, visti come motore della costruzione della Firenze del XXI secolo.
8) Sanità, sicurezza sociale, servizi alla persona
E’stata istituita anche a Firenze la Società della Salute, destinata ad affrontare i problemi sociosanitari della città. E’ un’‘idea ottima in teoria, ma dopo quattro anni non ancora messa sufficientemente in pratica attuazione . Appare necessario sviluppare una informazione adeguata per i cittadini, sviluppare una analisi obiettiva e corretta dei bisogni e rendere effettivo il controllo degli utenti, anche di quelli che hanno meno voce. Per quanto riguarda i cittadini fiorentini i tempi di attesa per talune prestazioni sono troppo lunghi, mentre insopportabile è la situazione degli anziani cronici (RSA rette di 3000 euro il mese).
Naturalmente vi sono altri punti da sviluppare che gli interessati possono proporre.
8) Sanità, sicurezza sociale, servizi alla persona
E’stata istituita anche a Firenze la Società della Salute, destinata ad affrontare i problemi sociosanitari della città. E’ un’‘idea ottima in teoria, ma dopo quattro anni non ancora messa sufficientemente in pratica attuazione . Appare necessario sviluppare una informazione adeguata per i cittadini, sviluppare una analisi obiettiva e corretta dei bisogni e rendere effettivo il controllo degli utenti, anche di quelli che hanno meno voce. Per quanto riguarda i cittadini fiorentini i tempi di attesa per talune prestazioni sono troppo lunghi, mentre insopportabile è la situazione degli anziani cronici (RSA rette di 3000 euro il mese).
Naturalmente vi sono altri punti da sviluppare che gli interessati possono proporre.


3 Comments:
Inseriamo un commento giuntoci per mail da Marco Masselli:
Gent.mo Onorevole,
Ho riletto attentamente quanto da Lei scritto nella dichiarazione di intenti, e devo dire che ha riacceso in me un po' di fiducia e speranza nel futuro di una città che deve svolgere un ruolo consono al lustro dei nostri antenati.
Sono particolarmente affascinato dal punto numero 7, che se ad un primo esame può apparire il meno concreto, può secondo me fare da punto tainante per gli altri programmi. E' proprio a questo riferimento che ho pensato potesse essere coniato uno slogan che possa raccogliere i Suoi propositi: Valdo Spini per il NUOVO RINASCIMENTO FIORENTINO.
Un grosso in bocca al lupo
Cordialmente
Marco Masselli
Pubblichiamo di seguito un commento di Viviana Calonaci, firmataria dell'appello per Valdo Spini sindaco di Firenze.
Caro Valdo,
inizio la 'lista della spesa' partendo da problemi semplici che coinvolgano tutti i cittadini in prima persona e che sono di possibile e facile attuazione con l 'impegno di tutti.
1) rifiuti - grave problema di urgenza assoluta (vedi Napoli)
a) rifiuti per le strade. nelle strade di Firenze vengono buttati ogni tipo di rifiuti ( pacchetti di sigarette, lattine , cartaccia, bottiglie vuote ecc)(io pulisco la mia strada ogni domenica) I cittadini DEVONO impegnarsi affinchè queste brutte ed incivili abitudini siano debellate.
dobbiamo organizzare un vera e propria campagna di educazione ' spazziamo davanti alla nostra porta' contro il degrado fisico dei nostri spazi pubblici:
con campagna nelle scuole - coinvolgimento dei quartieri - vigilanza rifiuti fatta da volontari (pensionati ?o part -time di immigrati senza occupazione?) un lavoro serio capillare strada per strada quartiere per quartiere.
b) raccolta dei rifiuti: dobbiamo urgentemente organizzare una raccolta differenziata divisa a giornate di raccolta a domicilio : lunedì plastica,martedì lattine, mercoledì carta ecc... . Potremmo iniziare da piccoli quartieri come il Galluzzo iniziando una campagna serrata nelle scuole, nei circoli e anche in chiesa. Naturalmente la vigilanza è d'obbligo e vanno multati coloro che sbagliano (a Milano ho pagato 2 multe- hanno trovato delle buste con il mio indirizzo nel recipiente della plastica!)
Questo argomento coinvolge TUTTI, di qualsiasi età, ceto sociale o cittadinanza e appartenenza politica ; richiede un impegno immediato da parte dell'istituzioni e di ogni singolo cittadino . Il messaggio contenuto in questo argomento, apparentemente banale, è il sentimento di RISPETTO E AMORE per la propria città; sentimento che mi sembra molto carente in noi fiorentini.
Quindi rimbocchiamoci le maniche e cominciamo 'SPAZZANDO DAVANTI AL NOSTRO PORTONE' e DIFFERENZIANDO I NOSTRI RIFIUTI!
Il Comune faccia la Sua parte.
Mi fermo qui per oggi e ti saluto con grande stima e rispetto
Viviana
Gentilissimo Onorevole,
la Sua candidatura mi fa desistere dalla decisione di non votare a questo turno, perché riaccende la speranza che Firenze possa essere finalmente amministrata da una figura all'altezza delle sue aspettative e del suo ruolo di "salotto d'Europa".
Condivido gran parte dei punti del programma fin'ora disponibile, e vorrei fare qualche proposta:
1) recupero completo, in accordo con la ASL proprietaria di gran parte degli edifici, dell'area di San Salvi, bellissimo parco sottoutilizzato e in parte ancora in stato di grave degrado;
2) salvaguardia delle aree verdi esistenti (per es. con abbandono del progetto di fare una nuova Vigilandia a scapito del giardino pubblico di via del Mezzetta);
2) maggior tutela degli animali domestici e dei loro proprietari, con parallela educazione degli stessi proprietari per una corretta gestione degli animali, e rafforzamento delle strutture dell'anagrafe canina e dei canili. Perché non potrebbe essere Firenze la prima città in Italia a istituire il patentino per i proprietari di cani e gatti?
Non è un problema secondario, tante persone sole, giovani e meno giovani, hanno uno o più animali come compagni di vita....
Di cuore spero che sia Lei il prossimo sindaco.
Marta Torcini
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